Fattoria didattica “Belvedere”

Finanziato dal Programma ENI CBC Med 2014 – 2020

Come focus primario del progetto, ci si è focalizzati sulla creazione di una fattoria didattica itinerante nelle scuole soprattutto dell’infanzia sia durante i centri estivi che durante l’attività didattica, in accordo con i Dirigenti scolastici, per mettere in contatto i bambini e i relativi docenti con la natura e in particolare con il mondo delle api e con le sementi. Agli eventi organizzati presso le scuole dell’infanzia di Africo e Ferruzzano, hanno partecipato anche i volontari di alcune Associazioni di entrambi i paesi e i volontari di Servizio Civile.

Al fine di attirare i turisti del territorio, è stata inoltre organizzata una visita escursionistica a cura dell’Azienda Agricola Panzera e sotto la guida del prof. Orlando Sculli e di Franco Pulitanò per ammirare i panorami mozzafiato di Ferruzzano, i palmenti rupestri del territorio, un dolmen, le rocce arenarie, un esemplare monumentale di Quercia castagnara e altre essenze botaniche rare del territorio.

L’attività didattica nelle scuole ha fatto dei focus su:

 importanza delle api per la vita, il mantenimento degli ecosistemi, la produzione di cibo (70 delle 100 specie vegetali dalle quali dipende la produzione di cibo nel mondo esistono grazie all’impollinazione operata dalle api);

esistenza delle api minacciata pesantemente da interventi umani scellerati, cambiamenti climatici con scollamento sempre più marcato tra stagione astronomica e stagione metereologica con conseguente alterazione e compromissione delle fioriture;

agricoltura intensiva con monocolture che non consentono alle api una dieta varia di polline e con uso smodato e sconsiderato di insetticidi che determinano avvelenamento e disorientamento delle api;

errori gestionali degli apicoltori nella conduzione degli apiari in assenza dell’adozione di nuove tempistiche e metodologie dettate dai cambiamenti climatici e da nuove patologie, da acquisire in una logica di condivisione genuina di esperienze e conoscenze;

necessità impellente di adozione a livello singolo e collettivo di buone pratiche quotidiane, all’insegna dei messaggi etici trasmessi a vivavoce a noi umani, sia a grandi che piccini, dal “superorganismo alveare”, dove il soddisfacimento dei bisogni della singola ape trova piena realizzazione nel benessere di tutta la colonia.

Altre attività principali da svolgere saranno:

  • La raccolta della frutta (tipici del territorio, per alimentare il chilometro zero)
  • La semina
  • La raccolta dell’uva

Per valorizzare i risultati attesi del progetto, è stato realizzato e sviluppato un portale Internet da parte del sig. Palamara Domenico Gaetano al fine di connettere tutte le aziende del territorio e sponsorizzare i diversi eventi culturali sia in ambito storico che agricolo.

Come attività post-progettuale sarà creata una sezione per lo shop online al fine di incrementare la visibilità delle aziende apistiche e del bergamotto del territorio, nonché degli agricoltori della zona Ionica.